Ciao papà

12 gennaio 2016
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A volte  guardo  il mondo , con gli occhi di un bambino ,
così che la mia stanza , diventa una suite
e scarabocchio un foglio , mentre racconti  storie .

Il buio non fa paura , se a fianco ho la tua mano
e solo una carezza ,  insieme al tuo sorriso ,
mi fa sentire un re .

Ma poi ritorno in me , scompare l’allegria  .
Colori consumati e fogli stropicciati , su quella scrivania .
Rimangono i ricordi , di te che non ci sei .

La colpa non è  tua .
Mi han detto sai  il destino ,  e subito ho capito ,
che lui  non  era tenero , né  amico di un  bambino  .

A volte  guardo  il mondo ,
mi vesto e indosso gli occhi , di tanto  tempo fa .
Così che questa stanza , diventa  una  suite .

E’  tutto uguale allora  ,
ma mancano le  storie che raccontavi tu .
Son diventati  abiti  gli scarabocchi miei .

Ti mando una carezza , insieme a quel sorriso ,
sperando ti raggiunga , ovunque ora tu sia .
Il buio non fa paura , così  ti senti un re ,
come facevi a me .

Ciao papà .

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